Terni | Fontana dello Zodiaco

LAVORI DI RECUPERO E RESTAURO DELLA FONTANA MONUMENTALE DELLO ZODIACO DI TERNI

STACCO DELLA SUPERFICIE MUSIVA E RIFACIMENTO DELL’OPERA DI CORRADO CAGLI

Committente: Comune di Terni
Sponsor: Fondazione CARIT
Impresa aggiudicataria: ATI Carla Tomasi S.r.l. – Studio C.R.C di Paolo Pastorello – Anna Borzomati
Durata del cantiere: 10/7/2019 – 30/11/2020

Nel 1930 il Comune di Terni bandisce il “Concorso Nazionale tra Ingegneri, Architetti e Artisti del Regno” per la realizzazione di una Fontana Monumentale a Piazza Tacito, vinto dagli architetti Mario Ridolfi e Marco Fagiolo. Un progetto di arredo urbano ante litteram per Terni, i cui lavori presero l’avvio nel 1934.
La fontana si caratterizza per il suo svettante ago in acciaio posto al centro e per il catino decorato con un mosaico policromo su disegno del giovane artista Corrado Cagli che progettò una decorazione musiva in tessere vitree raffigurante i dodici segni zodiacali per una superficie complessiva di 180 mq. L’esecuzione fu affidata alla Ditta Salviati di Venezia sui cartoni del Cagli. La fontana, inaugurata nel 1936, venne distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale nel corso di numerosi bombardamenti. Nei primi anni ’50 si avviarono i lavori di ricostruzione per i quali la decorazione a mosaico fu nuovamente affidata a Corrado Cagli. L’artista questa volta cambiò i materiali e progettò la nuova fontana con tessere di materiale lapideo dando una versione completamente nuova dei segni dello zodiaco. Il 24 giugno 1961 la fontana fu riconsegnata alla città.

Stato di conservazione e progetto di restauro conservativo

Dopo la ricostruzione del 1961 le norme di manutenzione della fontana verranno disattese recando segni irreversibili di degrado dovute a una serie di concause, che vanno dal naturale funzionamento della fontana alla mancanza di adeguati interventi di manutenzione negli anni. Le conseguenze si riscontrano in particolare con la presenza di uno strato di carbonati di colore grigio di vario spessore e il degrado differenziale delle tessere con la formazione di diversi piani di superficie musiva.
Nel 2013 il Comune, insieme alla Soprintendenza dell’Umbria, avvia un progetto di restauro, affidando al Centro di Conservazione e Restauro della Fondazione La Venaria Reale di Torino il rilievo grafico, fotografico, fotogrammetrico ed una campagna diagnostica e di indagini conoscitive dei materiali costitutivi finalizzati ad approfondire lo stato di conservazione del manufatto.
A seguito dell’approfondimento diagnostico e di una prova di stacco, si arriva alla conclusione che il mosaico di Cagli non è più adatto alla funzione decorativa originaria, in quanto le sue condizioni di conservazione sono molto precarie e per la sua tutela risulta necessario l’intervento di restauro conservativo, stacco e rifacimento.

Lavori di restauro conservativo e distacco del mosaico

Il 10 luglio 2019 iniziano i lavori di rimozione dei depositi superficiali incoerenti, la disinfestazione, il preconsolidamento per il ristabilimento della coesione delle tessere e della malta di allettamento, la pulitura e la stuccatura delle superfici musive. Per la pulitura sono state condotte numerose prove finalizzate ad individuare il metodo di intervento più idoneo tenendo conto dello stato di conservazione delle tessere lapidee, soprattutto in corrispondenza delle incrostazioni. Si è intervenuti testando metodi di pulitura come la criopulitura con ghiaccio secco; la pulitura laser; la pulitura chimica tramite applicazione di Politect con reagenti tipo carbonato di ammonio, triammonio citrato ed EDTA; la pulitura con impacchi di carbonato di ammonio su sepiolite; la pulitura meccanica mediante microsabbiatura e sabbiatura a bassa pressione controllata che si sono rilevate le più efficaci ed adeguate.

Per l’intervento di distacco del mosaico originale è stata proposta ed approvata una metodologia migliorativa in grado di ridurre l’impatto dell’intervento suddividendo l’opera in un numero considerevolmente inferiore di sezioni (tra 24 e 30 circa, contro le oltre 90 previste), seguendo, dove possibile, le linee di frattura esistenti (se funzionali), aree lacunose o di scarso interesse figurativo, facilmente reintegrabili. Le sezioni cosi ottenute, meno invasive ma tecnicamente più impegnative, sono state dotate di una struttura di irrigidimento aggiuntiva in acciaio reversibile, funzionale per l’imbracatura, il sollevamento, la movimentazione e il ribaltamento delle sezioni distaccate. I 12 segni zodiacali sono stati così trasportati nel laboratorio di Papigno per essere lavorati per il riassemblaggio.
E’ in corso di realizzazione la lavorazione dei mosaici presso il laboratorio di Papigno

Realizzazione della copia e posa del nuovo mosaico

La realizzazione della copia del grande mosaico di Corrado Cagli è stata condotta per fasi operative partendo da un rilievo a contatto in scala 1:1 in situ, copia del rilievo a contatto su polietilene, scansione e stampa su carta per la lavorazione del mosaico, montaggio dei disegni stampati, taglio in moduli per la lavorazione, lavorazione del mosaico e montaggio dei n. 12 pannelli, compresa la pulitura da colla idrosolubile e stuccatura finale.
La scelta dei litotipi da impiegare è stata condotta presso diversi depositi di marmi, in quanto alcuni materiali lapidei indicati nel progetto presentano oggi tonalità differenti, pur trattandosi delle medesime cave di provenienza.
E’ in corso di realizzazione la posa del nuovo mosaico.

Per maggiori approfondimenti è possibile consultare il sito web dedicato:
www.restaurofontanaterni.com

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