Roma | Casino del Bel Respiro – Villa Doria Pamphilj

INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E RECUPERO DELLA SEDE DI RAPPRESENTANZA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – VILLA PAMPHILJ

RESTAURO DELLE FACCIATE NORD E SUD DEL CASINO DEL BEL RESPIRO E DEL CASINO BONCI 

Committente: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Impresa aggiudicataria: RTI Carla Tomasi S.r.l. (Impresa capogruppo) – Celletti Costruzioni Generali S.r.l. 
Durata del cantiere: 2021 – 2023

Breve descrizione del sito

Il Casino del Bel Respiro o delle Allegrezze sorge all’interno del parco di Villa Doria-Pamphilj. Venne edificato per volere di Innocenzo X Pamphilj e portato al suo massimo splendore dal nipote, il cardinale Camillo, che ne affida la progettazione ai bolognesi Alessandro Algardi e Giovanni Francesco Grimaldi.

L’edificio, di impianto palladiano, venne completato in soli tre anni (1645-1648) e si presenta come una mostra di antichità, secondo un modello di grande successo nel Seicento: le facciate accolgono infatti statue, busti e bassorilievi di età romana, parte della magnifica collezione della famiglia. Le opere vengono posizionate secondo un programma decorativo volto alla celebrazione della famiglia Pamphilj e completate da integrazioni ed elementi realizzati ex-novo in stucco. Sul retro del Casino si apre un giardino segreto, mentre sul lato Ovest sorge il casino Bonci, un tempo dimora della servitù, anch’esso decorato da frammenti in marmo romani.

Villa Doria-Pamphilj, teatro di cruenti scontri durante la Repubblica Romana, venne gradualmente ceduta allo Stato e aperta al pubblico nel corso del Novecento, mentre il Casino del Bel Respiro è oggi sede di rappresentanza della Presidenza del Consilio dei Ministri.

I lavori di restauro

Il lungo lavoro svolto sulle superfici del Casino del Bel Respiro ha permesso di intervenire a tutto tondo sulle numerose problematiche che un bene così complesso presentava, legate in particolar modo all’umidità da risalita capillare e all’esposizione agli agenti atmosferici.

L’intervento è stato preceduto da una attenta fase di studio e da una campagna diagnostica, supportate e integrate da una documentazione grafica su modello tridimensionale. Il modello, ottenuto tramite scansione laser e fotogrammetria, è stato usato per eseguire la mappatura mediante un innovativo software appositamente elaborato (3d: esplorativa architetti).

Particolare attenzione, nelle fasi di restauro, è stata prestata all’approfondimento riguardo le diverse tipologie di malte e stucchi presenti sulle facciate, cercando di distinguere quelle originali e di fornire una cronologia degli interventi succedutisi nel corso del tempo.

Le statue, i busti e i bassorilievi in marmo sono stati oggetto di un’attenta pulitura, che ha compreso anche la devitalizzazione delle numerose colonizzazioni biologiche presenti e l’eliminazione di croste nere e altri fattori di rischio per le superfici, come prodotti di ossidazione e malte di restauro non idonee. Gli stucchi, maggiormente compromessi dall’esposizione all’aperto, sono stati consolidati e accordati cromaticamente con gli elementi in pietra. La presentazione estetica degli elementi architettonici ha previsto il ripristino della finitura a finto travertino e finto marmo di capitelli e bassorilievi con tinte a calce. Le superfici architettoniche sono state ritinteggiate, mantenendo nel Casino del Bel Respiro un fondo celeste, e nel Casino un tono arancio.

Alcune sale del pianterreno all’interno del Casino (Sala di Ercole, Sala degli Amori Difficili, Sala Roma, Sala dei Costumi e Vestibolo) sono state oggetto di interventi di consolidamento, pulitura e reintegrazione dei dipinti murali, compromessi dalla risalita capillare e da efflorescenze saline. È stato inoltre restaurato il mosaico pavimentale a tessere bianche e nere del giardino e eseguita la messa in sicurezza dell’edicola sacra ubicata sul muraglione di Via Aurelia Antica.

Innovazione

Il cantiere di restauro del Casino del Bel Respiro è stato un’occasione preziosa per sperimentare diverse metodologie di intervento innovative. La risoluzione delle problematiche connesse alla risalita capillare è stata affidata all’installazione di alcuni dispositivi Domodry, basati su un’innovativa tecnologia a neutralizzazione di carica (CNT). Il corretto funzionamento di questi dispositivi nel corso del tempo è stato monitorato mediante indagini termografiche e con l’ausilio di un termo-igrometro elettrico a contatto.

Un ulteriore approfondimento ha riguardato la caratterizzazione del biofilm presente sulle superfici, condotto in collaborazione con ENEA, e la sperimentazione di un biocida a basso impatto ambientale estratto dalle foglie di liquirizia (LIQ). Sul Casino Bonci è inoltre stato testato l’impiego di gel di NOPAL, ottenuto dal fico d’india fresco, come additivo delle malte per le stuccature, anch’esso con ottimi risultati in termini di prestazioni e compatibilità ambientale.

Il progetto di restauro ha infine visto la collaborazione dei laboratori CISTeC dell’Università di Roma “La Sapienza”, che hanno condotto un’attenta campagna diagnostica permettendo di individuare l’impiego in alcune integrazioni di litocemento, e orientare di conseguenza le scelte di intervento.

Carla Tomasi srl

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