Roma | Mura aureliane di Villa Medici

LAVORI DI RESTAURO DELLA PARTE SUPERIORE DELLE MURA AURELIANE UBICATE NEI GIARDINI DI VILLA MEDICI

Committente: Accademia di Francia a Roma
Periodo di esecuzione: Lavori attualmente in corso
RTI: Lares Lavori di Restauro S.r.l. (Impresa capogruppo) – Carla Tomasi S.r.l.

Le Mura Aureliane, edificate tra il 270 e il 275 d.C. dall’imperatore Aureliano per la difesa di Roma dagli attacchi dei barbari, circondano tuttora il centro storico della città. Con il loro percorso di oltre 18 km rappresentano il monumento più grande di Roma e sono tra le cinte murarie antiche più lunghe e meglio conservate al mondo. Nel corso dei secoli hanno subito varie modifiche nella loro struttura.
In modo particolare lungo il tratto che funge da muro di cinta di Villa Medici, dopo l’acquisto della villa del cardinale Ricci da parte del cardinale Ferdinando dei Medici, nel 1576, vari lavori di restauro o di sistemazione sono stati eseguiti sui torrioni delle mura dal nuovo proprietario. La villa Medici appare quindi delimitata dalle mura della città e le Porte Pinciana e Flaminia ne costituiscono in una certa misura gli ingressi monumentali.

Interventi di restauro in corso

I lavori di restauro stanno interessando nello specifico la superficie sommitale del Muro Torto, muro di cinta di proprietà di Villa Medici e che consiste nella parte delle Mura Aureliane compresa tra la Piazza del Popolo e via Veneto.
ll Muro Torto si estende per più di 350 metri lineari sul lato nord-ovest del complesso di Villa Medici. Sul  lineare totale del muro si presentano almeno sei disposizioni diverse relative principalmente all’altezza, alla forma e ai materiali costitutivi.
I tipi A e B rappresentano dei muri facenti funzione di parapetto in corrispondenza delle terrazze separate dal giardino di Villa Medici da un muro di altezza notevole di tipo C. I tratti di tipologia D del muro corrispondano ad un muro basso di cui la parte sommitale è coperta da una protezione in marmo. Il tipo E si distingue per la presenza di un bauletto di protezione curvo eseguito con malta.
Infine, il tipo F corrisponde al terrazzo della galleria del Bosco allineata con l‘ala nord della Villa.

Sull’intera superficie delle murature è stata rilevata una patina biologica importante, costituita da alghe e muschi che si estendono sulle parti più esposte all’acqua e l’umidità. Erano presenti radici di grosse piante all’interno del muro che, minacciando l’integrità della muratura, indebolivano la coesione tra gli elementi, provocando delle fessure con delle conseguenze di distacco di materiali.

L’intervento di restauro su muratura e intonaci è stato suddiviso in fasi di lavoro differenziate per tipologie di lavorazioni e zone di intervento: operazioni preliminari, lavori di pulizia, lavori di ripristino.
Gli interventi finora condotti, della I fase, hanno riguardato la pulitura, interventi di disinfestazione e disinfezione dagli attacchi biodeteriogeni, il consolidamento e il risarcimento delle lacune.
Al fine di approfondire la conoscenza delle mura, sono state eseguite prove di pulitura locali in punti diversi e significativi e saggi stratigrafici lungo tutto il  tratto interno del paramento murario e in corrispondenza delle aree oggetto di restauro. Ciò ha permesso di  comprendere meglio le sequenze storiche degli intonaci presenti, il loro stato conservativo, ottenere le informazioni utili per le scelte operative e decidere quindi quali parti mantenere e quali rimuovere.
E’ stata inoltre realizzata la documentazione fotografica preliminare con il fotomontaggio delle fotografie dei muri A, B e C, lato interno; sono state elaborate le documentazioni grafiche con mappature dello stato di conservazione e dei livelli delle unità stratigrafiche.

Carla Tomasi srl

Via M. Mencatelli 24
00128, Roma

P.IVA: 03769271002

Tel: 06-5402795
Fax: 06-89681851

Mobile: 335 843 6118

info@restaurocarlatomasi.com
www.restaurocarlatomasi.com

11 + 12 =